Siamo una squadra fortissimi ...

Così cantava dieci anni fa Checco Zalone per celebrare la vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 2006 in Germania, ma il titolo di questa canzone descrive perfettamente anche la nostra squadra del Crispiano Marathon Club presente in gran forza alla 1° Maratona del Barocco corsa a Lecce domenica 6 novembre 2016.
Siamo in dieci partecipanti, con Fabiana che all’ultimo momento sostituisce l’infortunato Santino,
Karletto e Massimo al loro esordio in maratona, Michele che ritorna in maratona dopo 5 anni e il Nonno Luigi dopo 3 anni, gli altri sono il presidente Franco, Alessandro, Corrado, Luciano ed io alla mia 125° maratona. Lungo il percorso ci scorterà in bicicletta la famiglia podistica Lucaselli con il presidente onorario Franco, Claudio ed Antonello. Da aggiungere il debutto in gara, direttamente in maratona, delle nuove belle canotte color giallo del Crispiano Marathon Club.


Alla partenza ci schieriamo tutti insieme a centro gruppo, poi contandoci ci rendiamo conto di essere solo in otto perchè Corrado e Karletto si sono posizionati davanti e si stanno sgomitando e scalciando con i top runner per ottenere un posto in primissima fila. Allo sparo Corrado e Karletto partono insieme e rimarranno appaiati fino al Km 17 quando Karletto colpito da crampi dovrà rallentare ed alternare corsa a tratti sempre più frequenti di camminata fino a quando al Km 29 sarà soccorso e rimesso in piedi, in grado di proseguire fino all’arrivo seppur sofferente. Ad inseguire la bella coppia Luciano e poco dietro Michele, alle loro spalle un trio ben affiatato con Fabiana, Franco e Massimo, infine più staccati Alessandro, io e a chiudere Luigi.


Porta Rudiae è il punto di partenza della maratona, si attraversa la città ed i punti più caratteristici sono il passaggio al Km 6 a fianco alla Basilica Santa Croce, al Km 7 in piazza S.Oronzo dove intravediamo l’arrivo finale e poi al Km 8 attraversiamo Porta Napoli. In questa prima fase mantengo un ritmo di poco più veloce di 6 min/km infatti passo al Km 10 in 58 minuti, dopo qualche centinaio di metri si ritorna al punto di partenza, il cronometraggio ufficiale dà un tempo di 1 ora e 11 secondi; si percorrono circa 2 km in comune con il primo giro poi si esce dal centro in direzione mare. Da qui  inizierà un lungo rettilineo su superstrada fino al Km 23, percorso senza curve ideale per i top runner ma per noi amatori è troppo monotono. Attorno al Km 18 scorgo il primo maratoneta correre in direzione opposta nell’altra corsia della superstrada, lui sta percorrendo il Km 33 ed é trascorsa 1 ora e 50 minuti, dopo un paio di minuti passa il secondo atleta seguito a breve dal terzo e poi un po’ alla spicciolata  tutti i migliori. Al ristoro del Km 20 trovo ancora solo acqua, nessun rifornimento solido; allora preoccupato guardo nella corsia opposta, sulla strada del ritorno, purtroppo ai ristori vedo solo bottiglie di acqua. Prevedendo una totale assenza di ristori solidi decido di rallentare per non arrivare nella parte finale della maratona nella totale assenza di energie. Al Km 21 si passa sul tappeto per la rilevazione del passaggio alla mezza;  il mio tempo 2 ore e 5 minuti. Al Km 23 finalmente si lascia il noioso rettilineo ed una strada secondaria ci conduce all’interno della riserva naturale di S. Cataldo.
Al Km 25 altro ristoro con solo acqua ed incontrando un amico, esprimiamo entrambi commenti negativi sull’organizzazione; mi riferirà che con oltre 200 maratone all’attivo solamente in un’altra occasione gli é capitato di non travare nulla da mangiare. Addirittura vedo un ragazzo di buon cuore dello staff mentre acquista della frutta da un ambulante per poi offrirla a noi maratoneti affamati.
Al Km 26 arriviamo al mare ed il panorama é davvero suggestivo con la vista in lontananza del faro di San Cataldo. Al Km 28, superato il faro, siamo di nuovo sulla superstrada sulla via del ritorno verso Lecce. La vista davanti a me é impressionante, una lunga processione di maratoneti senza più energie che alternano brevi tratti di corsa a camminata, nelle 124 maratone corse in precedenza mai mi era capitato di vedere così tanti maratoneti procedere al passo già dal km 28. Fortunatamente l’organizzazione si sarà resa conto delle proprie mancanze perchè ci sono sempre più ragazzi dello staff  in bicicletta che ci offrono dei ristori volanti; per la prima volta al Km 32 mi viene offerta un’arancia, poi dei datteri e delle bustine di miele, infine al km 36, presso lo stadio, trovo un ristoro che può essere definito accettabile. Una sensazione incredibile, il miele ed i datteri stanno facendo effetto, mi sembra di aver innestato il turbo, infatti i tempi parziali al Km che erano stati di 7 minuti e 30 secondi si abbasseranno di oltre un minuto. In questi ultimi km dal 37 al 39 incontro l’affaticato Alessandro e poi Karletto colpito ripetutamente da crampi e poi Massimo anche lui con crampi dal Km 32. Gli ultimi km si ritorna nel centro storico, vedo gli amici che hanno già tagliato il traguardo e stanno ritornando verso il parcheggio, giungo  in piazza Sant’Oronzo e prima dell’arrivo batto il cinque a Rossella ed Orazio che con la loro presenza hanno voluto farci sentire il loro sostegno. Tempo finale 4 ore e 31 minuti. Dopo un minuto arriva Karletto seguito a breve  da Massimo e poi Alessandro. Aspettando l’arrivo di Luigi mi godo lo spettacolo di piazza Sant’Oronzo, saluto e scambio commenti con gli amici supermaratoneti ed infine l’arrivo del “Nonno” in 5 ore e 35 minuti.
1° edizione della Maratona del Barocco a Lecce con alti e bassi: molto grave la mancanza di cibi solidi ai ristori anche se negli ultimi km si è cercato di rimediare con ristori improvvisati da parte dei ragazzi dello staff in bicicletta. Il percorso bello e caratteristico nel centro storico e nella riserva naturale, ma monotono e noioso nei lunghi rettilinei nella superstrada; positiva la completa chiusura al traffico. E per finire una bella medaglia. Il giudizio sui miei compagni del Crispiano Marathon Club è per tutti pienamento positivo. Il gradino più alto del mio podio virtuale lo merita Fabiana (3:44) premiata come terza di categoria e pensare che questa doveva essere soltanto una maratona di preparazione in vista di Firenze !!! Al secondo posto ex-equo i due esordienti Karletto (4:32) e Massimo (4:35) che hanno dimostrato di avere un animo da maratoneta vero, colpiti da crampi, soffrono, lottano e giungono stoicamente al traguardo. Grandissimo il ritorno in maratona (la numero 64) di Michele (3:45) il nostro keniano. Buoni i risultati di Corrado (3:43) primo all’arrivo dei nostri, Franco (3:53) e Luciano (3:56) che hanno dimostrato di essere maratoneti collaudati ed affidabili, anche se non al meglio della condizione. Bravo Alessandro (4:45) che partito bene, nonostante le difficoltà incontrate in gara non si scoraggia e taglia degnamente il traguardo. Infine Luigi (5:35), definito giustamente da Giuliano una “Quercia”, che più forte delle avversità, due pit stop per problemi intestinali e vesciche ad un piede, non cede e dopo tre anni di pausa chiude la sua maratona numero 42. Ora la speranza é quella di ritornare a correre un’altra maratona insieme e sempre più numerosi.
Appuntamento in primavera per la Maratona di Roma ?

 

 

ANDREA ADANTI

 

 

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