Storia di 123 maratone e del primo podio

 

Dopo un’esperienza quasi decennale in maratona finalmente arriva il primo podio nella classifica generale nella “Maratona del Mare” a Castellaneta Marina. Oltre a questo terzo posto, in precedenza avevo collezionato qualche piazzamento sul podio in maratone e “6 ore” nelle categorie di età, mai nella classifica assoluta.
Leggendo i commenti su Whatsapp, il primo dei numerosi attestati di stima  é quello del “Nonno” che mi chiede qual è il mio segreto. E così ripercorrendo a ritroso tutte le 123 maratone, ripenso alla mia seconda maratona, la Collemarathon 2007, quando poco prima della partenza incontro per caso il nostro caro Michele Sisto in compagnia di Giovanni Francioso e mi raccontano di essere appena arrivati dopo aver viaggiato tutta la notte in treno. Mi ricordo di averli guardati stupito ed aver pensato tra me e me “Ma questi maratoneti sono proprio pazzi !!”. Poi con il passare degli anni e delle maratone anche io sono diventato un “pazzo” come loro, ma grazie a loro ed altri amici simili, frequentandoli mi hanno ispirato la passione per la maratona, non l’ossessione estrema per il risultato  cronometrico, ma il piacere di viaggiare, conoscere nuovi posti e fare nuove amicizie in tutta Italia, cercando di ottenere il miglior risultato possibile ma arrivando al traguardo sempre con un bel sorriso. Quindi per rispondere alla domanda di Luigi posso dire che il mio segreto è quello di aver avuto la fortuna di incontrare amici che mi hanno trasmesso una sana passione per la maratona da correre nei limiti delle proprie possibilità.
Oggi 17 settembre si corre a Castellaneta Marina la seconda edizione della “6 Ore del Mare”, manifestazione in cui si disputano anche una mezza, una 30 Km e la Maratona. In totale saranno 120 arrivati, circa la metà nella “6 ore” e 14 nella maratona.


In questa manifestazione podistica l’intero ricavato è devoluto a Dynamo Camp, un’associazione che regala un sorriso a bambini e ragazzi con gravi patologie offrendo loro un periodo di vacanza in un campo per attività ludico-culturali. Per noi podisti oltre al piacere di correre si aggiunge la soddisfazione di contribuire a fare del bene.


Si corre sul Lungomare degli Eroi a Castellaneta Marina in un circuito di 1250 metri: la partenza  alle 14:00, la temperatura elevata, un alto tasso di umidità ed un moderato ma persistente vento di scirocco condizioneranno i risultati. Chi partirà velocemente con passo allegro sarà costretto a rallentare e terminata la mia maratona vedrò molti amici della “6 ore” camminare faticosamente  con le energie al lumicino.
Come mio solito, preso da euforia da gara, parto veloce, presto rallento e vengo raggiunto da un podista alle sua seconda esperienza sulle lunghe distanze che cerca un punto di riferimento per la sua gara, parlando in compagnia non sento la fatica, ma dopo 45 minuti guardando il cronometro mi rendo conto che sto andando ad un ritmo troppo elevato, mi scuso con il nuovo amico e lo lascio andare via con il suo passo veloce.
Termino l’ottavo giro, pari a 10 Km, con un tempo di pochi secondi sotto l’ora. La seconda ora di gara sarà per me la più pesante ed anche quella corsa più lentamente, ma leggo sul tabellone dei passaggi la mia posizione; sono sesto e preceduto dal quinto soltanto di pochi metri allora, così per scherzo, provo a recuperare posizioni e già al giro successivo sono quinto. L’importante però non é la classifica finale ma arrivare bene al traguardo perciò provo a mantenere un ritmo costante, mi disinteresso del tabellone dei tempi. Alla fine della terza ora ho percorso quasi  28 Km, ritorno a controllare la posizione e con meraviglia scopro di essere terzo. Continuo a fermarmi ogni giro al ristoro per bere, mangiare un pò di frutta e bagnarmi. Non sono ossessionato dal risultato, infatti più volte mi capita, raggiungendo qualche amico, di rallentare e scambiare qualche chiacchiera.
Fine della quarta ora e 37 Km percorsi, sono ancora terzo ed in buone condizioni infatti gli ultimi due giri riesco ad accelerare e chiudo la maratona, in realtà 34 giri per un totale di 42,500 Km, in 4 ore 37 minuti e 10 secondi. Controllo il pannello dei tempi ed ho la conferma del terzo posto. Prendo la borsa con il cambio indumenti, mi precipito di corsa in spiaggia e mi tuffo in mare. La spiaggia è deserta, gli ultimi bagnanti se ne sono andati, le onde del mare che mi massaggiano, il cielo rosso al tramonto e sullo sfondo all’orizzonte il golfo di Taranto con le prime luci della sera: davvero una bella atmosfera per festeggiare il primo podio assoluto.
Aspetto la fine della “6 ore” incitando gli amici e controllando le distanze percorse. Una squillo di tromba sancisce la fine della gara. Mentre i giudici iniziano a misurare le distanze residue nell’ultimo giro, gli organizzatori predispongono il tutto per il pasta-party al termine del quale iniziano le premiazioni. Il momento più atteso quando alzo al cielo il trofeo, si susseguono le premiazioni ed alla fine giustamente l’applauso più sentito e meritato va all’organizzatore Julius Iannitti che ci ha proposto una gara ben organizzata ma soprattutto per la sua generosità a favore di ragazzi meno fortunati di noi.


 

P.S. Ragazzi non preoccupatevi per me, non mi sono montato la testa per questo terzo posto. Lo so bene che anche correndo al meglio non potrò mai vincere la maratona di New York; sto solo cercando di farvi appassionare alla MARATONA, quindi tutto il Crispiano Marathon Club alla prossima Maratona del Barocco a Lecce.

 

ANDREA ADANTI

 

 

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